L’arte del porfido

L'arte del porfido

Pavimenti in porfido, una scelta elegante e naturale

Il porfido è una pietra naturale, le sue origini vulcaniche la rendono estremamente robusta e, grazie all’azione idrorepellente, adattissima ad ogni impiego sia esterno che interno.

I cristalli che la compongono formano una barriera ad altissima resistenza, un pavimento in porfido si conserva nei secoli senza subire scalfitture, ancora oggi possiamo ammirare viali, piazze e manufatti centenari perfettamente mantenuti.

Un materiale che si presta perfettamente a ricoprire superfici soggette a calpestii sostenuti, sbalzi di temperatura, freddo, caldo e umidità, fenomeni atmosferici che mettono a dura prova qualsiasi rivestimento rendendo necessaria una manutenzione costante. Manutenzione che un pavimento in questo materiale riduce al minimo indispensabile.

Preferito dai costruttori per le sue eccellenti qualità si posiziona tra i materiali più utilizzati per rivestimenti esterni, ideale a ricoprire piccole e grandi superfici esprime la sua naturale bellezza lungo le vie pedonali, in imponenti piazze, strade millenarie, giardini, vialetti o cortili privati.

Le aspettative riguardo un pavimento in porfido

Un pavimento in porfido rispetta pienamente ogni aspettativa, esteticamente si integra in ogni contesto architettonico, non comporta controindicazioni particolari per la sua posa in opera, è ottimo per sostenere carichi importanti e soprattutto garantisce le specifiche tecniche che ogni ambiente richiede.

Come ogni materiale naturale è soggetto a variazioni di colore, questa caratteristica è quanto di più bello possiamo apprezzare, ogni pietra subisce metamorfosi nel corso della sua formazione. Le sfumature creano disegni esclusivi, nessun pavimento in questo materiale sarà uguale a un altro!

Esclusività, eleganza e alto gusto estetico rappresentano una scelta individuale, ci sono tantissime possibilità per rendere unico qualsiasi spazio e creare angoli esclusivi con le pregiatissimi pietre di porfido.

Il valore di questo materiale influisce sul prezzo, è indiscutibile che possa in qualche modo ostacolare la preferenza, in commercio comunque ne troviamo di tante qualità e sicuramente chiunque può avvicinarsi a questo materiale senza rimpianti per la spesa che dovrà affrontare.

Prima di diventare uno splendido pavimento fatto di questo materiale attraversa una serie di operazioni. Per prima cosa deve essere estratto dalle montagne e classificato in relazione alla sua stratificazione che può variare anche di parecchi centimetri.

Con un’accurata selezione si scelgono le lastre più preziose che verranno destinate a lavorazioni di altissimo pregio mentre le pietre che presentano spessori minimi, colorazione alterata, o qualità non considerata eccellente saranno impiegate per opere meno sontuose ma comunque uniche ed esteticamente affascinanti.

Come il porfido viene introdotto sul mercato

La fase successiva comporta il taglio della pietra, il porfido viene introdotto sul mercato sotto forma di piastrelle, cubetti, cordoni, lastre eccetera offrendo innumerevoli possibilità di posa e disegno.

La capacità e la maestria dei professionisti determina il risultato finale e l’eccellenza della posa in opera non può essere affidata a chiunque. Le aziende che si occupano della lavorazione e della realizzazione di pavimentazioni in porfido rispettano una tradizione antica, i vecchi insegnano ai giovani il lavoro di posatura che è considerata una vera e propria arte.

Il trucchi del mestiere sono tramandati da generazione in generazione e chi lavora il questo minerale lo sa di avere tra le mani un materiale che va trattato con il massimo rispetto, la natura ci ha regalato qualcosa di straordinario che solo sapientemente impiegato resiste secoli.

La produzione di questo materiale è diffusissima nel Trentino Alto Adige, le imponenti montagne sono molto generose di rocce vulcaniche, rocce che si sono formate nel corso di milioni di anni. Le eruzioni hanno dato origine a spessissime stratificazioni di colore rossastro che nella fase meno attiva si sono solidificate, l’uomo ha saputo trasformare una catastrofe naturale in un materiale pregiatissimo e degno di rappresentare regalmente le più imponenti opere architettoniche.

Questa pietra naturale riscontra grande apprezzamento anche da persone comuni che la utilizzano in svariati ambienti, la versatilità del suo impiego consente applicazioni di design ricercati, carichi di una forza vitale difficilmente riscontrabile con altri materiali.

Il porfido è perfetto per i pavimenti, per rifiniture di camini, pareti esterne e bordi piscina senza escludere qualsiasi cosa suggerita dalla fantasia e dalla creatività di chi vuole il meglio.

Il porfido da ieri a oggi

Le prime cave di porfido furono aperte alla fine del XIX secolo, in provincia di Bolzano. Da qui, si diffuse l’impiego di questa pietra nelle pavimentazioni. Il materiale veniva distaccato ed estratto con leve di legno e di metallo, conficcandole negli strati del porfido e provocandone il distacco. Il porfido veniva poi selezionato dagli operai che attraverso strumenti quali ad esempio scalpelli, veniva ridotto in piastrelle, binderi e cubetti.

Gli esplosivi venivano impiegati solo di rado. Il materiale era poi caricato sui carretti tradizionali, con mulo e trasportato alla stazione dei treni di Trento. I cubetti che coprono le vie della città sono stati proprio creati in questo modo.

Attualmente il porfido viene impiegato per gli spazi esterni, grazie alla sua grande capacità di resistere alle temperature. Può essere rinvenuto in alcune tipologie di pavimentazioni, pareti e targhe. Il porfido è utilizzato in tutta Europa per la realizzazione di opere, giocando cromaticamente con le pietre locali.

I sistemi di lavorazione sono anche cambiati nel tempo. Oggi si impiegano gli stessi metodi utilizzati per marmi e graniti, come taglio, fiammatura. Inoltre questa pietra di presta molto bene per essere affiancata da altre pietre ideali nell’utilizzo edile per pavimentazioni come la pietra di prun o il marmo di Carrara.

E’ una pietra presente in molteplici varianti. Di essa, si possono trovare cubetti da 4 centimetri ed elementi più grandi di un metro, consentendo una grande libertà nelle composizioni. Se sono i dettagli a far le differenze, il porfido è uno di questi. Dalle pavimentazioni ai monumenti, il suo impiego non ha limiti.

Il porfido, è dunque, una pietra ricca di peculiarità, come: resistenza al gelo, agli acidi, alla compressione, alla flessione, agli urti, agli sbalzi termici, all’usura.

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